Trasferta Sassuolo-Genoa

redblue

Giorno 18 Settembre 2016 in occasione del match di Serie A Tim Sassuolo-Genoa, il gruppo Red&Blue organizza il viaggio per seguire la propria squadra del cuore nella trasferta insidiosa di Sassuolo.

Per info contattare Adelina ai contatti sotto indicati:

Tel: 3407062037

Account Twitter@Adelina728

Un in bocca al lupo alle squadre dallo staff di C&S.

Karate Maschile o Femminile? Conosciamolo un pò….

karate

Il nostro dizionario Italiano alla voce “karate” da come risultato questa definizione: <<Arte marziale giapponese di difesa e di attacco che prevede l’uso di mani e piedi>>; ma se lo chiedessimo a molti di voi, cosa ci rispondereste? Beh effettivamente questo è uno sport poco seguito,o comunque solo da chi è appassionato.

Noi di C&S,siamo entrati casualmente a contatto con questo sport e ne abbiamo approfondito regole e quant’altro, e dobbiamo dire che è molto interessante. Uno sport che ti fa scaricare tensioni, nervosissimo e quant’altro. Ultimamente sembra si stia rivalutando, tanto che alle olimpiadi di Tokio 2020 è stato inserito come nuovo sport. Grande gioia per gli appassionati dello stesso, che finalmente potranno vederlo competere con gli sport principali, e perché no…iniziare a vincere qualche medaglia d’oro Italiana anche su di esso. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare un “piccola” ma grande praticante di questo sport e le abbiamo posto qualche domanda per voi.

D. Ciao,come ti chiami? Quanti anni hai?

R. Mi chiamo Stefania,ho 18 anni.

D.Da quanto tempo frequenti questo Sport?

R. Frequento Karate da 8 anni.

D. Come ti è nata questa passione,per uno sport un po’ “inusuale” e prettamente maschile?

R. Mio zio è co-insegnante di karatè, e un giorno siamo andati, io e la mia famiglia, ad uno stage che era stato organizzato dal settore karate della palestra. Provai lì per la prima volta qualche cosa, ma solo perchè me lo aveva chiesto zio. Una volta tornata a casa, continuai. E adesso ad ottobre sono 8 anni che ho preso questa passione.

D. Quanto è importante questo sport nella tua vita di tutti i giorni?

R. È tanto importante. Io ero molto più debole di adesso. Mi ha formata caratterialmente sotto alcuni punti di vista. Aiuta la disciplina, quindi a comportarti anche fuori dal tatami (luogo dove si svolge questa disciplina).

D. Sappiamo che i gradi di bravura sono divisi in cinture colorate. Tu che cintura sei?

R. Sono cintura nera, l’ho presa due anni fa. Ho provato a prenderla in gara ma le regole erano cambiate. Il maestro decise di farmela prendere in esame. 

D. Hai voglia di continuare nella tua “carriera”o di fermarti qui?

R. Certo, ho voglia di continuare, ho raggiunto tanti traguardi in 8 anni, adesso forse a settembre comincio con il corso per diventare allenatrice, per ora voglio stare con i bambini che si allenano, è questo che mi piace! Per ora punto a questo, poi si vedrà.

D. Facendo l’allenatrice ti fermerai con le gare,dedicandoti solo ad allenamenti o continuerai per la tua strada?

R. No, farò l’allenatrice (se ci riuscirò) ma ciò non significa che smetterò di fare gare, perchè mi piace l’adrenalina pre gara e mettermi in gioco!

D. Questo sport è sempre stato indicato come prettamente maschile, tu cosa ci dici in merito?

R. Prima di fare Karate ho sempre pensato che questo sport fosse da uomini, da ragazzi, perchè per quanto ne potessi sapere, io pensavo che c’era da menare quando poi invece mi sono resa conto che è anche uno sport che le ragazze possono fare. Adesso, come lo è da 5 anni a questa parte, è diverso. Ho cominciato a frequentare il mondo delle gare, ho cominciato ad aiutare il maestro principale con i bambini più piccoli. Quindi rappresenta diciamo quella che è l’amicizia, l’aiutarsi a vicenda, ma anche competizione. 

Ringraziamo immensamente Stefania per il suo racconto e per i suoi minuti con noi sprecati, la quale ha dato una grossa manforte a questo articolo. Detto questo invitiamo tutti a conoscere il karate (un po dimenticato),che nella sua misteriosità nasconde uno sport stupendo, senza distinzioni di sesso.

Un saluto dallo staff di C&S!!!!

Cambio Campo

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Il calcio è uno sport molto seguito, amato, praticato e soprattutto criticato dal divano di casa. Tutti gli italiani lo hanno respirato in casa, seguito sulle gazzette, coltivato ieri nei bar, oggi su internet. Ma proprio tutti, tutti?

Postiamo in esclusiva solo per Calcio&Sport il racconto “Cambio Campo” della scrittrice Cristina Veronese ed alleghiamo un file audio. Di chi sarà la voce narrante?

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” Il calcio per me e per altri reietti italiani è semplicemente un minerale. Ma sono stata una volta a contatto col secondo “calcio”, col terzo… forse da piccola durante dispute fraterne.

Il mio sapere calcistico si basava esclusivamente sulla lettura di “Tre atti e due tempi” di Giorgio Faletti. La mia prima partita di calcio, come giocatrice non c’è mai stata, come tifosa è avvenuta tre anni fa alla veneranda età di… poiché non si dice l’età di una signora, sia sufficiente specificare che avevo già passato gli ‘anta. Ignorante in tutto, regole di gioco comprese mi accingo dunque a tifare per Luca, la squadra non me la ricordo, la serie neppure. Luca è il figlio di mio cugino Bruno che mi ha convinta ad assistere alla partita svoltasi a pochi chilometri dal Principato. All’inizio resto silenziosa ed osservo. Seduta sugli spalti in cemento che mi fanno subito invidiare i comodi cuscini su cui vedo poggiate comodamente le mamme e le fidanzate dei giocatori. Dopo qualche minuto lo spirito di tifoseria s’impossessa di me e comincio ad incitare prima timidamente ed in seguito urlando il mio cuginetto. Mi sento trasformata, prima vedevo un pubblico di spettatori, ora individuo due tifoserie ben distinte e comincio a lanciare sguardi di fuoco a chi grida insulti ai giocatori. La maleducazione non è sport e resto impietrita quando odo frasi inimmaginabili pronunciate anche da tifose, donne, madri, sorelle, fidanzate, che voglio sperare, non si esprimano in tal guisa quotidianamente.

Dopo poco sorvolo sugli insulti (con in mente una frase di Jane Austen “…non dissero nulla che valesse la pena di essere sentita, ed Elizabeth li ascoltò con lo stesso piacere con cui ascoltava il cigolio della carrozza”) e comincio ad avere compassione per i giocatori che sono ora trafelati, stanchi, sudati e da buona mamma chioccia chiedo a mio cugino: “Ma Luca… non avrà sete?”.

Durante la pausa o intervallo o ricreazione, mentre mi rimpossesso del mio fondo schiena, chiedo con nonchalance a mio cugino il punteggio, non ho capito nemmeno se e quanti gol ci siano stati… la tifoseria mi ha confusa e non ho capito se gli urli erano per i gol, per i pali, per i rigori, insomma sono molto scoraggiata e mi arrendo alla mia abissale ignoranza che tocca il culmine quanto scambio per un autogol il gol di Luca: non avevo neppure capito che c’era stato il cambio campo!”

I° Fantacalcio Calcio&Sport

Fantacalcio

Il Campionato si baserà sul campionato di serie A. Venti (20) squadre partecipanti.

Iscrizione a squadra € 50,00 (compresa dei 10€ di iscrizione) con premi cosi suddivisi:

1° Classificato: € 300,00

2° Classificato: €200,00

3° Classificato: €100,00

4° Classificato: €50,00

5° Classificato: €50,00

N.B. Pagamenti di iscrizione e di vincita effettuati in via sicura Paypal. Il campionato è seguibile interamente Online nella propria pagina dedicata di gestione squadra ad ogni utente assegnata.

REGOLAMENTO

Per partecipare al fantacalcio serve iscriversi gratuitamente al sito Internet fornito da noi dello staff. Il risultato, giornata per giornata, è determinato dalla somma dei voti dei propri giocatori pubblicati settimanalmente dalla Gazzetta dello Sport. La classifica è stabilita assegnando 3 punti a chi vince la partita, 1 punto a chi pareggia e 0 punti a chi perde. Il Campionato termina quando tutte le giornate sono state disputate e la Squadra in testa alla classifica vince il Campionato.

CREAZIONE DELLA ROSA

Si effettuerà con asta iniziale on line in busta chiusa. In questo caso il sistema permette di scegliere di effettuare due aste in busta chiusa, che vengono estratte automaticamente dal computer.  Da quel momento ogni allenatore dovrà inserire le proprie offerte per i giocatori nella propria pagina della Rosa. In fase di asta è necessario spendere tutto il budget disponibile e non è possibile tentare di acquistare meno giocatori rispetto a quanto stabilito nel regolamento.Una volta che tutte le squadre appartenenti alla lega avranno inserito le proprie offerte il presidente di lega potrà estrarre l’asta, che assegnerà in automatico il singolo giocatore alla Squadra che ha inserito l’offerta più alta.Se per un giocatore viene fatta una pari offerta, il giocatore non viene assegnato a nessuno e resta libero per la successiva fase di asta o per il mercato libero. Subito dopo l’estrazione della prima asta sarà possibile inserire le offerte per completare le proprie rose con i giocatori mancanti, con le stesse modalità della prima asta, ma non è possibile modificare i valori dei giocatori già assegnati né eliminarli dalla propria rosa. Una volta che tutte le Squadre avranno inserito anche la seconda asta il presidente potrà estrarla con le stesse modalità della prima.  Successivamente alla fase o alle fasi d’asta si apre invece il mercato libero, dove gli Allenatori potranno completare le proprie rose con i giocatori rimasti liberi.

Reggio Calabria, Reggini e…Reggina

Reggio Cal

Se diciamo Reggio Calabria, intendiamo una stupenda città sita in Calabria. Se diciamo Reggini intendiamo gli abitanti della città su detta. Ma se dicessimo Reggina? A cosa Pensate?

A questa domanda solo in pochi sanno rispondere. La Reggina è la squadra di quei reggini,di quella città di cui abbiamo parlato poco fà; una squadra che ha regalato emozioni immense negli anni della serie A, e Serie B,emozioni che sono indimenticabili e che nessun vero reggino potrà mai dimenticare. Alla notizia del fallimento e la retrocessione in Serie D, si è aperto un cielo grigio sulla città, e ancora più grigio quando nonostante tutti gli sforzi dei ragazzi, dello staff e dei tifosi nell’anno 2015/2016 la squadra continuava a restare nella serie Dilettantistica. Oggi 28/07/2016 la notizia del quasi sicuro ripescaggio in Lega Pro, e quindi di ritorno nelle categorie professionistiche lancia un raggio di sole nel cielo di quella Reggio Calabria che si era offuscata, un lieve raggio di sole, che lo staff del sito,e tutti i Reggini speriamo da un piccolo raggio di sole diventi un sole brucente che ci ributti nei campi di Serie B e di Serie A. Veder arrivare oggi Sky Sport sui campi della reggina è stata un emozione unica, sembra quasi di esser tornati ai tempi d’oro, tempi che vuole rivivere tutta la città, tutti i reggini, tutti insieme per poter gridare ancora: SERIE A…SERIE A….SERIE A…!!!!!

Un ringraziamento speciale va al Presidente Praticò che piano piano ci sta facendo rivivere questo magnifico sogno!!!

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